STOP PER BENZINA E DIESEL, MA FUTURO NON SOLO SULL’ELETTRICO

 

Non è passata la proposta dell’Italia e di altri Stati, avanzata al Consiglio dell’Ambiente dell’Unione Europea che si è tenuto il 29 giugno, di rinviare al 2040 l’azzeramento delle emissioni di Co2. L’addio a diesel e benzina nel 2035 è quindi da considerarsi quasi certo, anche se non sono mancate novità di rilievo. Al termine del consiglio i 27 Paesi membri dell’Unione europea hanno infatti approvato l’addio ai propulsori tradizionali, previsto all’interno di “Fit for 55”, ma allo stesso tempo hanno anche aperto ai biocarburanti e alle nuove tecnologie e alle sue possibili evoluzioni.

La prospettiva è quindi quella di affiancare all’elettrico l’idrogeno e le tecnologie alternative, combustibili sinteticiibride plug-in, se saranno in grado di garantire gli obiettivi prefissati per il 2040. Nel 2026 verranno valutati i progressi compiuti verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni del 100% e, tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche citate in precedenza, verranno riesaminati per garantire una transizione ecologica efficace e non socialmente penalizzante.

Il consiglio ha inoltre approvato la proroga di cinque anni dell’esenzione dagli obblighi di CO2 concessa ai produttori “di nicchia” e ha convenuto di porre fine al meccanismo di incentivi normativi per i veicoli a zero e basse emissioni a partire dal 2030.