By 25 Agosto 2021Burocrazia, Mercato

La proposta della Commissione Europea di rendere ancora più rigorosi i limiti alle emissioni delle automobili ha ottenuto alcuni consensi, ma certamente molte più critiche, dovute a uno scetticismo diffuso e a una larga preoccupazione per i posti di lavoro di un intero settore.

CLEPA e ACEA: l’Europa ha perso l’occasione per promuovere i combustibili rinnovabili 

L’Associazione Europea delle Aziende della Componentistica e l’Associazione Europea dei Costruttori di Autoveicoli si sono espresse circa quella che per loro è stata un’occasione persa per l’Europa. Secondo le due associazioni, infatti, rinunciare al motore a combustione in favore dell’elettrico potrebbe mettere a rischio la competitività del continente e moltissimi posti di lavoro. 

La CLEPA, in verità, condivide le intenzioni di Bruxelles, ma vorrebbe un approccio più tecnologicamente aperto, al fine di ridurre più rapidamente le emissioni mantenendo comunque l’occupazione e la competitività europea.

Dalla Germania la VDA e altre voci: prerequisiti non adatti alla trasformazione 

Dalla Germania l’Associazione dei Costruttori Automobilistici solleva critiche: l’obiettivo della Commissione europea è corretto, ma sta perseguendo la strada sbagliata. Lo stop imposto alla vendita di veicoli endotermici sarebbe infatti “ostile all’innovazione” e “il contrario dell’essere aperti alla tecnologia”.

Altre voci di importanti esponenti del settore si aggiungono al coro di critiche: il responsabile dello Sviluppo della Daimler afferma che la transizione richiede “una profonda ristrutturazione della società”, mentre per Michael Frick, leader di Mahle, tra le proposte manca un equilibrio tra “tutela dell’ambiente, sviluppo tecnologico e occupazione” e “imporre una tecnologia contraddice il concetto di libero mercato e l’idea di concorrenza e mette in pericolo posti di lavoro in Germania e in Europa”. 

Alla Commissione europea il sostegno del gruppo Volkswagen Herbert Diess

Dal colosso tedesco Volkswagen Herbert Diess arriva invece un appoggio totale per qualsiasi proposta della Commissione finalizzata all’accelerazione verso l’elettrico. Secondo il gruppo tedesco “il GreenDeal europeo rappresenta un’opportunità! Il gruppo Volkswagen è pronto: nel 2030, la quota di auto elettriche nel nostro parco auto europeo sarà di circa del 60%. In Germania, raggiungerà probabilmente il 75%. Entro il 2030, la mobilità elettrica sarà dominante in tutti gli Stati membri dell’Ue.”.