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Noleggio: Analisi dell’unico canale in crescita nel 2022

Quasi tutti i player del mondo noleggio hanno incrementato le immatricolazioni nell’arco del 2022, alcuni anche in maniera molto consistente. Vediamo nel dettaglio, numeri alla mano.

Incremento:

Rent2Go: +221,8%

Kinto Italia: +94%

Link & Co Italy: +87,6%

Unipol Rental: +75,6%

Athlon: +72%

Sifà: + 45,6%

ALD Automotive: +37,3%

Volkswagen Leasing: +32,6%

LeasePlan: 15,4%

Alphabet: 7,3%

Leasys: 2,3 %

Flessione

Free2Move Lease: -55,3%

Mercedes-Benz Lease Italia: -28,3%

ES Mobility -26,9%

Arval: -0,95%

Un modello su tutti

Tra crescite e decrescite un fattore resta costante e comune: la Fiat Panda è l’auto più noleggiata attraverso tutti i principali canali. L’utilitaria della Fiat primeggia dal noleggio a privati a quello delle flotte aziendali, nel noleggio a breve termine e nei parchi dei veicoli commerciali leggeri, mentre le altre posizioni della classifica variano molto da settore a settore.

Tra i privati, al secondo posto troviamo Fiat 500 seguita poi da Cupra Formentor, BMW X1 e Volkswagen T-Roc, mentre nelle flotte aziendali i posti dal secondo al quinto sono occupati da Peugeot 3008, Volkswagen Golf e Tiguan e Citroën C3.

Tra i modelli non ancora registrati nell’archivio dei locatari (oppure destinati a utilizzo interno del costruttore), troviamo invece in seconda posizione la molisana DR 4.0 di DR Automobiles, seguita da Jeep Compass e Renegade e dalla Lancia Nlt 2022 Ypsilon.

Nel noleggio a breve termine, dopo la Fiat Panda troviamo quattro Stellantis: Lancia Ypsilon, Fiat 500, Opel Corsa e Fiat 500X.

Tra i veicoli commerciali leggeri usati da privati (artigiani, professionisti e ditte individuali) si predilige Fiat Doblò, Peugeot 3008 (con immatricolazione N1), Citroën C3 (N1), Fiat Fiorino e Nissan Qashqai (N1), mentre per flotte aziendali gli autocarri abbiamo Fiorino, Doblò e Ducato e la Citroën C3.

Nel noleggio a breve termine, il mezzo commerciale più utilizzato dagli operatori è l’Iveco Daily, seguito da Isuzu NLR, Fiat Fiorino, Opel Movano e Fiat Ducato.

Benzina sempre favorita

Le uniche tipologie di alimentazione che hanno incrementato la loro quota di mercato sono state quelle a benzina (+4,27 punti percentuali di share) e quelle a gas (+2,31% di quota: in prevalenza si tratta di vetture a Gpl).

Il forte incremento delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine nel 2022 ha comunque determinato volumi alti per tutte le tipologie di alimentazioni, ma non per le auto elettriche, la cui flessione è risultata pari a quella del mercato nel suo complesso: -27%.

Guardando il Nlt, la quota delle Bev è stata del 4,4% contro l’11,2% di quella delle ibride plug-in, mentre nel mercato totale la loro quota per il Nlt è stata del 5,9%, contro il 9,3% del mercato nel suo complesso.

Il diesel invece perde due punti, ma resta comunque scelto da ben il 42% dei clienti del long rent.

Le scelte dei clienti del long term sembrano comunque indirizzate in un solo senso, quello della benzina con il suo +41,2% seguita da diesel +16,7%, full hybrid +19,8%, plug-in hybrid +8,4%, elettriche -27,1%, gas +148,7%. Tra i veicoli commerciali il diesel rimane attestato attorno al 70%.

Ne risulta dunque che i Vcl a benzina hanno sfiorato il 20% (triplicando la quota di mercato) mentre quelli elettrici hanno raggiunto il 5,17% e ibridi − full e plug-in − sono ancora quasi inesistenti.

Arval in testa

Tra chi è più attivo con i privati e chi punta sulle flotte aziendali, a spiccare in testa a entrambe le categorie nel lungo termine è Arval, seguita da Volkswagen Leasing, ALD Automotive, Leasys e LeasePlan per i privati – non casualmente anche top player nella graduatoria del noleggio a lungo termine – e Volkswagen Leasing, LeasePlan, Leasys e ALD Automotive per le flotte.

Basta però osservare i grandi quantitativi di targhe di Leasys e Drivalia non ancora registrate nell’archivio dei locatari per comprendere come la classifica potrà subire cambiamenti importanti da qui a primavera, quando saranno completati molti aggiornamenti.

Passando invece al breve termine, provvisoriamente in testa troviamo Hertz, seguita da Avis Budget Italia, dall’insieme dei piccoli noleggiatori, dal noleggio delle concessionarie e delle case automobilistiche e da Europcar.

Da ultimo ma non per importanza, la classifica dei player del Nlt che operano in maniera massiccia nel rent to rent (cioè il rinoleggio agli operatori dello short rent una parte delle auto che hanno immatricolato) vede Leasys in testa seguito da Volkswagen Leasing, Free2Move Lease, Alphabet e Athlon.

Ognuno la sua strategia

Posto che il noleggio a lungo termine è ormai per tutti un canale di distribuzione imprescindibile se si vuole mantenere una market share rilevante, Dataforce riporta le quote delle immatricolazioni a uso Nlt di ciascun Oem rispetto al totale delle sue vendite, con la graduatoria ordinata in base al peso del long rent per i costruttori.

In testa troviamo Lynk & Co, che fresca di arrivo sul mercato italiano nel 2021, ha immatricolato il 76,7% di auto come noleggio, quota che nel 2022 è scesa al 59,6%.

Al secondo posto c’è Alfa Romeo, con il 54,6% di quota di Nlt sul totale delle sue immatricolazioni, terzo posto per DR Motor con il 44,6% del totale delle immatricolazioni.

Smart, l’Audi, la DS, la BMW e la Volvo non sono da meno, infatti si tratta di marchi premium che si rivolgono principalmente al mercato business aziendale e dei professionisti, comparti tradizionalmente legati alla formula del long rent.

Cambio di strategia per Jeep che − con l’aumentare delle vendite − è cresciuta parecchio di quota nel noleggio, passando dal 14,4% del 2017 al 35% del 2022 mentre Tesla si limita a consegnare ai clienti del Nlt solamente un’auto su quattro.

Chi è rimasto in equilibrio tra sell e rent è invece Mercedes, sempre attestata attorno al 20% con clienti più legati alle formule di leasing.

 

 

Fonte: Dataforce

In collaborazione con Fleet&Business.