Dal 1° gennaio 2021, sulla carta di circolazione delle vetture di prima immatricolazione compaiono i dati di consumo ed emissioni di CO2 relativi al ciclo WLTP (e non più al precedente ciclo di omologazione NEDC).

Una piccola rivoluzione, che consente al consumatore di conoscere dati fondamentali che siano più in linea con quelli effettivi del veicolo che sta acquistando (e più vicini ai consumi d’uso che, da tempo, vengono misurati e comunicati dalla rivista Quattroruote).

La Banca Dati di Quattroruote Professional, inoltre, consentirà ai lettori della rivista e agli utenti che hanno acquistato prodotti Professional di sapere se il veicolo in configurazione di serie sia soggetto o meno all’ecotassa o all’ecobonus, in linea con la Finanziaria 2021.

A inizio gennaio, alla rivista sono stati forniti i nuovi dati riguardanti la quasi totalità del mercato, garantendo, in questo modo, che già nel numero di febbraio il mercato delle Auto Nuove di Quattroruote fosse allineato ai nuovi e più aggiornati valori.

In particolare, abbiamo effettuato alcune macro-valutazioni sui nuovi dati di riferimento. La variazione di consumi ed emissioni di CO2 media, registrata su tutti i veicoli oggi in produzione, è molto differente a seconda del tipo di alimentazione: per le tradizionali auto a benzina e a gasolio, il passaggio alla nuova normativa ha generato valori medi più elevati di CO2 rispettivamente del 12,6% e del 16,5%. Per le vetture ibride non plug-in, l’effetto è stato di una crescita del 22,2%, mentre per le ibride plug-in, grazie alla possibilità di combinare in maniera ottimale la trazione puramente elettrica alla propulsione termica, i dati Wltp fanno registrare, rispetto al corrispondente dato NEDC, un -5,8% per le plug-in benzina ed un -9,6% per le plug-in gasolio. Infine, per le vetture a gas GPL e metano il passaggio al ciclo Wltp ha comportato un aumento del CO2 medio del 13%.