INDUSTRIA
Nomine Daimler
RITORNA BERNHARD
Dieter Zetsche è stato confermato alla guida di Daimler con l'incarico di presidente e amministratore delegato fino al 2013. Ieri, a Stoccarda, il consiglio d'amministrazione del colosso automobilistico si è riunito per approvare alcune nomine, tra le quali la più clamorosa è quella di Wolfgang Bernhard che occuperà un posto nel Cda.
Cavallo di ritorno. Già braccio destro di Zetsche quando il baffuto tedesco guidava la Chrysler, Bernhard è entrato in Mercedes negli anni Novanta per poi scalare numerose posizioni fino ai vertici. Memorabile è stato il suo show al Salone di Detroit di sette anni fa: allora fece irruzione sullo stand a bordo di una mostruosa concept in stile "Blade Runner", un ibrido tra moto e auto. Era la Dodge Tomahawk, una vera follia tecnica: montava il motore V10 della Viper di 8.3 litri da 500 CV, ma aveva sella e manubrio e due ruote in parallelo sia davanti sia dietro.
L'importante era esagerare. Secondo la Dodge, il Tomahawk era in grado di raggiungere una velocità massima teorica (nessuno ha avuto il "fegato" di verificarla) di 640 km/h e di bruciare lo 0-100 in poco più di due secondi. A cosa serviva questo siluro non è mai stato spiegato, se non con qualche roboante dichiarazione del tipo "è uno schiaffo in faccia alla mediocrità". Poi gli schiaffi sono volanti sul serio, ma a finire sul tappeto sono stati gli americani del gruppo Chrysler, travolti dalla crisi economica, dopo il divorzio da Mercedes, e salvati dall'intervento della Casa Bianca e della Fiat.
Bernhard, figliol prodigo. Dopo essere stato numero due di Chrysler dal 2000 al 2004, per Bernhard è pronta in Germania la guida della Mercedes. Ma i contrasti con l'allora presidente di Daimler, Jürgen Schrempp, lo spingono dalle parti di Wolfsburg, alla corte della Volkswagen, dove resterà per un paio di anni. Si torna a parlare di lui nel 2007 come possibile candidato al vertice della "nuova" Chrysler controllata dal fondo Cerberus, dopo la rottura dell'alleanza con Daimler, ma alla fine la spuntò Bob Nardelli. Il resto è cronaca. Intanto a Stoccarda festeggiano il ritorno del figliol prodigo. (D.S.)
18.02.2010
