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04/02/2016

Le quotazioni di Quattroruote entrano nel paniere Istat


L’annuncio era già stato dato, martedì 3 febbraio, nel comunicato emesso dall'Istituto Italiano di Statistica, in cui si indicava la nuova composizione del paniere dei prodotti per il calcolo dell’inflazione. La revisione è stata effettuata anche per rispondere alla nuova classificazione dei beni e dei servizi destinati al consumo ECOICOP (European Classification of Individual Consumption by Purpose), recentemente introdotta dalla Divisione Statistica della Comunità Europea

Già nel 2015 si era iniziata una proficua collaborazione tra il settore Analisi di Mercato di Quattroruote Professional e Istat, dando vita al Q-Index, l’indice sintetico dei prezzi al consumo riferito ai principali beni e servizi del paniere del “consumatore-automobilista”. 

Ieri al QuattroruoteDay il Dott. Polidoro dell’Istat, nel suo intervento che ha aperto la giornata, ha spiegato che l’Istituto ha valutato che la quotazione calcolata da Quattroruote è “metodologicamente affidabile e di ottima qualità per poter essere utilizzata ai fini del calcolo dell’inflazione”

Il settore pesa nel paniere circa lo 0,8 % nel calcolo dell’inflazione, che, pur sembrando poco ai non addetti ai lavori, è in realtà pesante, soprattutto se poi collegato all'intero mercato (nuovo e usato) che pesa complessivamente il 2,7 %. Se poi si considera l’intero ciclo (acquisto e gestione) il peso diventa del 10 %, di assoluta rilevanza quindi nel calcolo finale. 

I dati richiesti da Istat vengono trasmessi periodicamente e riguardano un cospicuo numero di marche, modelli e allestimenti. Mensilmente le quotazioni gestite da Analisi di Mercato, vengono rigenerate sfruttando gli algoritmi proprietari che, attraverso l’analisi dell’enorme Banca Dati di Quattroruote Professional, contenente caratteristiche, prezzi e quotazioni storiche di tutte le auto a listino, individuano non solo le curve di svalutazione, ma anche le caratteristiche tecniche e commerciali delle vetture (segmento, marca, tipo di carrozzeria, alimentazione, cilindrata, trazione, trasmissione, equipaggiamenti di serie, anzianità del modello, politiche commerciali sul nuovo, eccetera), che sono più o meno apprezzate dal mercato e dalle quali, quindi, dipende l’andamento più o meno favorevole delle quotazioni. Le quotazioni teoriche così ottenute sono poi passate al vaglio del mercato.

I prezzi effettivi delle auto usate e le reali tendenze in atto sul mercato vengono rilevati utilizzando tutte le fonti disponibili, in particolare attraverso incontri periodici, marca per marca, con gli operatori di settore. Nel corso di questi incontri, i cui partecipanti sono specialisti dell’usato provenienti da zone geografiche diverse, vengono analizzati tutti i modelli di quella marca. Per ciascun modello l’analisi ha per oggetto:

  • le quotazioni di vendita delle versioni più diffuse 
  • le differenze con le versioni meno comuni 
  • il valore degli equipaggiamenti e delle altre caratteristiche che il mercato apprezza 
  • la differenza tra quotazioni di vendita e quotazione di ritiro 
  • il chilometraggio di riferimento.

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